piano piano a stare al mondo. Noi genitori dobbiamo stare attenti a quel che diciamo. Se l’insegnante sgrida nostro figlio o si lamenta del suo comportamento non possiamo dare giudizi negativi in merito al comportamento di chi rappresenta un’istituzione, soprattutto non davanti a nostro figlio. Sminuiremmo la figura del l’insegnante e nostro figlio si sentirà autorizzato a comportarsi come vuole perché difeso direttamente da noi.

Altro errore gravissimo che facciamo è quello di criticare qualcuno in presenza dei nostri figli. La critica non è costruttiva. Il paragone non è costruttivo. Nostro figlio non è onnipotente !!!
Nostro figlio ha pregi e difetti. A noi sembrerà il migliore e magari lo è anche. Possiamo gratificarlo, dirgli che siamo orgogliosi di lui. Ma non dobbiamo farlo sentire onnipotente perché il passo all’egocentrismo alla maleducazione è brevissimo. Se tuo figlio non condivide i suoi giochi, è un maleducato. Se si permette di mancarti di rispetto in pubblico, è un maleducato. Se non aiuta mai nessuno in nessuna situazione, è un maleducato. Se cerca di manipolare gli altri, è un maleducato. Molte di queste situazioni, caro genitore, sono colpa tua.  Io stessa sto cercando di “plasmare” il mio piccolo Attila e faccio molta fatica. Mentre con la mia prima bimba non ho dovuto fare praticamente nulla, lei è brava a seguire l’esempio. Lui è più testardo in merito ma ce la farò . Un suggerimento: educare non è riempire un secchio ma accendere un fuoco.

Elisa Toscano

Fonte lenuovemamme.it